L’Italia che cambia: rapporto ISMU e MIUR sugli alunni con cittadinanza non italiana

Pochi giorni fa a Milano il Ministero dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca e la fondazione ISMU (Iniziative e studi sulla multietnicità) hanno presentato il Rapporto nazionale sugli alunni con cittadinanza non italiana. Approfondimenti e analisi Anno scolastico 2011/2012.

Dal rapporto emergono diversi dati. Innanzitutto, si nota che il numero di bambini con cittadinanza non italiana nati in Italia è aumentato: dal 34,7% di cinque anni fa, si è ora passati al 44,2%, equivalente a 334.284 alunni, con una concentrazione nelle scuole dell’infanzia, dove rappresentano circa l’80%. La nazionalità più numerosa è quella rumena, seguita da albanese e marocchina.

In 415 scuole del nostro Paese il numero di studenti stranieri supera il 50%, dieci scuole in più che nell’anno scolastico 2010-2011.

Questi numeri rispecchiano particolarmente la realtà delle regioni del nord e il Lazio. La Lombardia è la regione con la più alta presenza di alunni non cittadini italiani (184.592). Di questi i bambini nati in Italia rappresentano l’84% (si arriva all’87% in Veneto); in Molise, invece, gli alunni non cittadini italiani nati in Italia non raggiungono il 50%.

Un dato è preoccupante. Gli alunni rom, sinti e camminanti sono in calo: 3,9% in meno rispetto all’anno scolastico precedente (meno 26% nelle scuole secondarie).

Nei prossimi mesi sarà lanciata una ricerca nazionale, in collaborazione con il Ministero dell’Interno (Fondo europeo di integrazione-Fei), tra i cui obiettivi figurano la formazione di coloro che operano nel campo dell’integrazione.

Leggi il comunicato stampa.

Annunci