“Rifugiato a casa mia”, ecco l’accoglienza alternativa della Caritas

Sono quaranta i rifugiati e richiedenti protezione internazionale che prenderanno parte al nuovo progetto Caritas, che coinvolgerà tredici diocesi per l’anno 2013. L’obiettivo è quello di sperimentare forme di accoglienza “in famiglia”, alternative a quelle istituzionali -spesso problematiche-, che possano favorire il processo di inserimento del richiedente. La famiglia diventa quindi luogo fisico e di relazione, per rendere migliore il periodo di permanenza sul territorio in attesa dell’espletamento dell’iter burocratico. Per le famiglie, un’occasione unica di confronto con storie e culture diverse.

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