Amnesty International: Rapporto annuale 2013

La cosa più importante è essere al sicuro. Non abbiamo bisogno di molto altro.

La settimana scorsa, Amnesty International ha pubblicato il Rapporto Annuale 2013 sui diritti umani, dal quale si evince che la situazione per i migranti e per i rifugiati è sempre più grave: Salil Shetty, il segretario generale di Amnesty International, riferisce che le politiche implementate dai governi, sempre più restrittive per ciò che riguarda il controllo delle frontiere, insieme alle “retoriche populiste che prendono di mira i rifugiati e i migranti”, creano situazioni in cui milioni di persone si vedono costrette a vivere ai margini della società, colpite da attacchi xenofobi ed episodi di violenza, e ad entrare in un vortice di sfruttamento sia di mano d’opera sia sessuale.

Oltre a ciò è importante ricordare le gravi crisi che hanno caratterizzato il 2012 e che non sono state ancora risolte: migliaia di persone sono scappate dai conflitti e dalle persecuzioni in Siria, Mali, Corea del Nord, Sudan e Repubblica Democratica del Congo alla ricerca di sicurezza; paradossalmente, rileva Amnesty International, è più facile far attraversare le frontiere ad armi e munizioni che per i rifugiati sfuggire dal proprio paese verso un altro più sicuro.

Vai al Rapporto sul sito di Amnesty International.

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