Svizzera: referendum sull’asilo

Il 9 giugno prossimo si terranno in Svizzera le votazioni federali e tra i quesiti comparirà anche la revisione della legge sull’asilo (Legge del 26 giugno 1998 sull’asilo “LAsi”). E’ la quarta volta in 20 anni che votazioni federali hanno come oggetto tale materia.

Ai cittadini svizzeri verrà chiesto se vogliono che l’attuale legge, più restrittiva, rimanga in vigore. Le modifiche attualmente oggetto di revisione erano già state approvate come misure urgenti l’autunno scorso. Il fine è quello di accelerare le procedure di riconoscimento della protezione. In caso di risultato negativo della votazione, le misure saranno abrogate a fine settembre 2013.

Le novità:

– le domande d’asilo possono essere presentate solo alla frontiera, non più anche alle ambasciate svizzere all’estero, se non in caso di minaccia diretta alla vita e all’integrità della persona;

– disertori e obiettori di coscienza non sono più automaticamente riconosciuti come rifugiati, ma verrà loro riconosciuto un permesso umanitario;

– in caso di minaccia per l’ordine pubblico e la sicurezza, i richiedenti sono sottoposti a restrizione della libertà personale e detenuti presso centri speciali;

– la Confederazione, e non più i Cantoni, sono competenti per la distribuzione degli alloggi ai richiedenti.

Il referendum è stato promosso dai partiti di sinistra, dai sindacati e diverse associazioni umanitarie. Questi sostengono che regole più restrittive non risolveranno gli attuali problemi, ma andranno a peggiorare le possibilità di integrazione per i rifugiati.

Un sondaggio condotto a fine maggio dà i “sicuramente favorevoli” alla revisione al 36% e i “sicuramente contrari” al 18%.

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