Il piano di supporto EASO per l’Italia: troppo ambizioso per essere vero?

Il 4 giugno 2013 EASO (European Asylum Support Office) e l’Italia hanno firmato a Malta un Piano di Supporto Speciale  per rafforzare i livelli qualitativi del sistema nazionale di asilo e di accoglienza del nostro Paese.

Nei settori individuati, EASO metterà in campo quarantadue progetti di supporto tecnico-operativo, fino alla fine del 2014: le attività includono raccolta di dati e analisi, sviluppo di tecniche di ricerca delle COI e approfondimenti sull’applicazione delle procedure Dublino. Una speciale attenzione verrà data alla gestione di situazioni di emergenza in risposta a flussi di migranti e al miglioramento della qualità delle condizioni di accoglienza. Non da ultimo si provvederà a una più accurata formazione dei giudici che si occupano di asilo e dei componenti delle Commissioni Territoriali. 

EASO porterà a conclusione piani di sviluppo, linee guida operative e manuali, organizzerà corsi tematici specializzati, workshop e provvederà a suggerimenti tecnici e meccanismi di controllo.

Il piano è il risultato di una richiesta di assistenza inviata dal nostro Paese a EASO lo scorso dicembre. La situazione critica è stata sottolineata anche da Nils Muizniesk, Commissario per i Diritti Umani del Consiglio d’Europa, che, dopo la sua visita in Italia nel giugno 2012 ha rilevato l’inadeguatezza delle condizioni di vita dei richiedenti.

Il rapporto ha garantito maggior visibilità del problema sottolineando anche che, recentemente, in una serie di giudizi di corti amministrative tedesche, è stato impedito il ritorno di richiedenti in Italia a causa del Regolamento Dublino.

Motivazioni: rischio di una vita al di sotto di standard di minima sussistenza e concreto pericolo di rimanere senza tetto.

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha già ricevuto ricorsi che sostengono violazioni dell’art. 3 CEDU come diretta conseguenza dei trasferimenti Dublino nel nostro Paese.

L’ambizione del Piano carica di buone aspettative e di soddisfazioni per la condivisione delle criticità del nostro Paese nell’orizzonte europeo: restiamo in attesa per valutare i risultati.

Annunci