Indagine ONU sull’emergenza tratta

Joy Ngozi Ezeilo, special rapporteur delle Nazioni Unite, dopo aver compiuto un viaggio in Italia nel mese di settembre per esaminare il fenomeno della tratta di esseri umani, mette in allarme il Governo riguardo a un’emergenza che diventa di anno in anno più pressante.

Le parole di Ezeilo fanno luce su una situazione drammatica e non trascurabile: l’Italia risulta essere meta privilegiata sia di destinazione che di transito per il traffico di esseri umani. Le vittime, provenienti soprattutto dall’Africa e dall’Europa orientale, sono coinvolte non solo nel più noto e monitorato sfruttamento sessuale, ma anche nel più insidioso e meno controllato sfruttamento lavorativo che riguarda soprattutto l’industria agricola, edile e tessile.

Pur riconoscendo all’Italia una legislazione completa in merito e una notevole attività di assistenza messa in atto da ONG e da associazioni di volontariato operanti sul territorio, Ezeilo sottolinea ripetutamente che i piani d’intervento nazionali per combattere questa emergenza sono insufficienti.

La  special rapporteur raccomanda quindi al Governo italiano di implementare la legislazione esistente estendendola a tutte le forme di traffico di esseri umani – compresa quella rivolta allo sfruttamento lavorativo – e ratificando la Direttiva UE n.36 del 2011 sulla tratta, la Convenzione ILO n.189 del 2011 sul lavoro domestico e la Convenzione Internazionale sui diritti dei lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie. Invita inoltre il Governo ad adottare un sistema centralizzato di raccolta dati che favorisca l’identificazione delle vittime e un processo di reinserimento sociale.

Clicca qui per leggere il documento completo (in inglese) http://www.ohchr.org/EN/NewsEvents/Pages/DisplayNews.aspx?NewsID=13759&LangID=E


 

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