“Un fallimento internazionale: la crisi dei rifugiati siriani”

La fortezza Europa, sempre più arroccata entro i propri confini, si sta coprendo di vergogna, della vergogna di respingere i profughi siriani che bussano alle sue porte con un’urgenza sempre maggiore. La denuncia arriva dal documento redatto da Amnesty International “Un fallimento internazionale: la crisi dei rifugiati siriani”, nel quale sono riportate le cifre dell’ ‘accoglienza europea’. Solo il 2,4 per cento dei 2.300.000 siriani che hanno lasciato il proprio paese è riuscito a entrare in Europa e a chiedere asilo, e solo allo 0,5 per cento del totale gli stati membri promettono il re-insediamento o l’ammissione umanitaria.

E se i numeri non fossero sufficienti a descrivere la gestione deplorevole di quella che sta diventando una delle più grandi tragedie del nostro secolo, ad essi Amnesty International affianca la denuncia delle operazioni di respingimento dalle coste greche, uno dei principali punti di accesso all’Europa. I rifugiati hanno raccontato di aver subito maltrattamenti, di essere stati trainati fino alle acque turche e poi abbandonati in mezzo al mare. Di violazione dei diritti umani ci parlano anche i rapporti relativi ai centri di detenzione bulgari dove i profughi siriani sono costretti a vivere in condizioni di estremo disagio.

Alla luce dei dati emersi da questa ricerca, Amnesty International richiama l’Europa all’azione: “Le parole dei leader europei suonano banali di fronte alla realtà. L’Europa deve aprire i suoi confini, favorire ingressi sicuri e porre fine a queste gravi violazioni dei diritti umani”.

Leggi il documento completo.

Annunci