“11 ottobre 2013: i testimoni di dinamiche degradanti e dell’offesa al buon senso”

11 ottobre 2013: un peschereccio con a bordo più di 400 migranti, siriani e siriano-palestinesi in fuga dalla guerra, lancia l’SOS alle autorità italiane, dopo essere stato attaccato da una motovedetta libica. La barca sta colando a picco, ma le autorità italiane rifiutano l’intervento, affermando che la competenza è maltese. Dopo numerose chiamate, arrivano i soccorsi, ma è troppo tardi: la barca si rovescia e 268 persone, tra cui 60 bambini, perdono la vita.

Durante le operazioni di salvataggio, le famiglie vengono divise: i genitori vengono portati a Malta, i figli distribuiti in diverse strutture siciliane. Dopo il trauma del naufragio, la disperazione di non sapere dove si trovino i propri cari.

Dopo 20 giorni, grazie all’intervento di numerose organizzazioni internazionali, alcuni genitori possono finalmente riabbracciare i propri figli. Davanti a loro, però, c’è ancora un lungo cammino, in un Europa indifferente ai diritti dei migranti.

Il video è frutto del lavoro di Oriana Boselli, Kami Fares, Lema Nazeeh.

http://video.repubblica.it/mondo-solidale/11-ottobre-2013-i-testimoni-di-dinamiche-degradanti-e-dell-offesa-al-buon-senso/159944/158435

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