Statuto di ASMiRA

 

TITOLO 1. DISPOSIZIONI GENERALI

 

Art. 1 Denominazione e sede

Ai sensi della legge 7 dicembre 2000, n. 383, e delle norme del codice civile in tema di associazioni è costituita l’Associazione di promozione sociale ASMiRA – Associazione per gli Studi sulle Migrazioni, il Rifugio e l’Apolidia (anche indicata come “ASMiRA”).

La sede è sita presso il Dipartimento di Diritto Pubblico Italiano e Sovranazionale, Università degli Studi di Milano, Via Festa del Perdono, 7, 20121 Milano.

 

Art. 2 Oggetto

L’associazione non ha finalità di lucro e si propone di svolgere attività di utilità sociale nei confronti degli associati e di terzi negli ambiti delle migrazioni forzate, del rifugio e dell’apolidia, nel pieno rispetto della libertà e della dignità degli associati con esclusione dell’esercizio di qualsiasi attività commerciale, che non sia svolta in maniera marginale e comunque ausiliaria e secondaria rispetto al perseguimento dello scopo sociale. E’ in ogni caso esclusa la distribuzione di utili o avanzi di gestione, nonché di fondi riserve o capitale durante la vita dell’associazione.

E’ esclusa qualsiasi finalità politica, sindacale, professionale o di categoria, ovvero di tutela degli interessi economici degli associati.

 

Art. 3 Attività

Per il raggiungimento dei suoi fini l’associazione intende promuovere varie attività, e in particolare:

• favorire l’interazione e il dialogo tra studenti che condividono tali interessi;

• fornire supporto e informazioni agli studenti che intendano svolgere ricerche su tali temi;

• mettere a disposizione, attraverso il proprio sito, blog, o altri mezzi di comunicazione materiale bibliografico, articoli, elaborati ed altre informazioni riguardanti conferenze, tirocini, corsi ed opportunità;

• promuovere ed organizzare seminari, conferenze e corsi di formazione;

• divulgare il sapere attraverso scritti e pubblicazioni;

• attivare forme di collaborazione con le università, le organizzazioni internazionali e le associazioni;

• attivare e promuovere legal clinics, studi e attività in supporto dei richiedenti asilo in territorio italiano;

 

Art. 4 Durata

L’associazione ha durata illimitata.

 

Art. 5 Organi dell’associazione

Gli organi dell’associazione sono: l’Assemblea dei soci, il Presidente, il Consiglio direttivo e il Collegio dei Probiviri.

L’ordinamento interno dell’associazione è ispirato a criteri di democraticità ed uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, le cariche associative sono elettive e tutti gli associati possono essere nominati.

 

 

TITOLO 2. I SOCI

 

Art. 6 Iscrizione

Possono far parte dell’associazione le persone fisiche e giuridiche che ne condividano gli scopi. I soci sono tenuti al pagamento di una quota annua i cui termini di importo e versamento sono fissati annualmente dal consiglio direttivo. Per ottenere la qualifica di socio ogni aspirante deve presentare domanda firmata che deve essere accolta dal Consiglio direttivo. Contro il diniego di ammissione può essere presentato ricorso entro 30 giorni al Collegio dei Probiviri. La presentazione della domanda presuppone l’accettazione dello statuto.

 

Art. 7 I diritti dei soci

Tutti i soci maggiorenni sono tenuti a partecipare alla gestione dell’associazione attraverso l’esercizio del voto in assemblea per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi. Il socio ha anche diritto all’accesso ai locali sociali. La qualifica di socio è personale e non trasmissibile.

Le quote e i contributi associativi sono intrasmissibili, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, e non sono rivalutabili. E’ esclusa ogni limitazione al rapporto associativo in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

 

Art. 8 I doveri dei soci

Il socio è tenuto al pagamento della quota associativa e all’osservanza dello statuto e delle delibere assembleari e del consiglio direttivo. l soci prestano la loro attività a favore dell’associazione in forma libera e gratuita.

In caso di particolare necessità l’associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestatori di lavoro autonomo o professionale, anche ricorrendo ai propri associati.

 

Art. 9 Recesso del socio

Il socio può recedere dall’associazione dandone comunicazione scritta al consiglio direttivo entro 30 giorni dal termine di ciascun anno.

 

Art. 10 Esclusione del socio

La qualifica di socio si perde in caso di mancato pagamento delle quote sociali. La qualifica si perde altresì per radiazione, con delibera motivata del Consiglio Direttivo nei confronti del socio che si renda responsabile di ripetute violazioni delle norme dello statuto nonché di qualsiasi disposto del Consiglio stesso per il corretto raggiungimento dello scopo sociale. Tale delibera deve essere preceduta da contestazione scritta degli addebiti a carico del socio medesimo, al quale deve essere assegnato un termine per la presentazione delle memoria difensive dinnanzi al Collegio dei Probiviri. Contro l’esclusione, motivata con delibera del Consiglio direttivo, il socio può ricorrere, entro 30 giorni, al Collegio dei Probiviri.

 

TITOLO 3. ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

 

L’ASSEMBLEA DEI SOCI

 

Art. 11 – Composizione

L’assemblea è l’organo deliberativo dell’associazione.

Hanno diritto a partecipare tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale. Hanno il diritto di voto i soci maggiorenni. Il diritto di voto dei minorenni è esercitato per mezzo del genitore, ove questi sia socio. E’ consentita la delega di voto ai soci. Le deleghe, conferite per iscritto, non possono in ogni caso eccedere il numero di (2) per ogni socio. L’assemblea dei soci può essere riunita in sessioni ordinarie o in sessioni straordinarie. Sono previste con regolamento interno modalità di voto e partecipazione a distanza.

 

Art. 12 Competenze dell’assemblea ordinaria

L’assemblea ordinaria è convocata almeno una volta all’anno, entro la fine del mese di marzo per deliberare l’approvazione del rendiconto economico e finanziario sia consuntivo che preventivo. L’assemblea ordinaria è altresì competente a deliberare in merito: all’elezione del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Probiviri, e a quanto proposto dal consiglio direttivo. L’assemblea ordinaria inoltre si riunisce ogni qualvolta il Consiglio lo ritenga opportuno. L’assemblea ordinaria è valida in prima convocazione quando vi sia presente o rappresentata per delega almeno la maggioranza dei soci, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci o dei rappresentati. L’assemblea ordinaria delibera a maggioranza dei soci presenti o rappresentati mediante delega.

Art. 13 Competenze dell’assemblea straordinaria

L’assemblea straordinaria delibera sulle modifiche del presente statuto e sullo scioglimento dell’associazione.

Le modifiche dello statuto devono essere approvate, tanto in prima, quanto in seconda convocazione con la presenza o la rappresentanza di più della metà degli associati e con il voto favorevole dei 2/3 dei presenti. Lo scioglimento è deliberato con maggioranza di almeno 3/4 degli aventi diritto al voto.

Art. 14 Convocazione delle assemblee

L’assemblea ordinaria o straordinaria sono convocate previa delibera del Consiglio Direttivo ovvero su istanza motivata al consiglio stesso di almeno 1/10 dei soci con specificazione degli argomenti da trattare. La convocazione avviene mediante avviso affisso presso la sede sociale e lettera raccomandata ai soci o altro mezzo che il Consiglio ritenga opportuno. L’avviso di convocazione è spedito almeno 15 giorni prima dell’assemblea e indica il luogo, la data, l’ora in cui si terrà l’assemblea e l’ordine del giorno dell’assemblea stessa.

 

Art. 15 Verbalizzazione

L’assemblea all’inizio di ogni sessione elegge tra i soci presenti un presidente che presiede l’assemblea ed un segretario. Il segretario provvede a redigere i verbali delle deliberazioni dell’assemblea. I verbali devono essere sottoscritti dal presidente dell’assemblea e dal segretario.

 

IL PRESIDENTE

 

Art. 16 Presidente e Vicepresidente

Il Presidente e vicepresidente sono nominati dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri. Al Presidente spetta la firma e la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi e a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa. Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano l’associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi e l’esecuzione delle deliberazioni dell’assemblea o del Consiglio. In caso di sua assenza o impedimento questi viene sostituito, anche nella rappresentanza legale dell’ Associazione, dal Vicepresidente o dal membro più anziano del Consiglio. Dura in carica due anni e può essere rieletto.

 

Il CONSIGLIO DIRETTIVO

 

Art. 17 Nomina e composizione

Il Consiglio Direttivo è formato da un numero non inferiore a n° 5 (cinque) e non superiore a n°7 (sette) consiglieri. E’ nominato dall’assemblea ordinaria ogni due anni. In caso di cessazione dei Consiglieri prima della scadenza del mandato, il Consiglio provvede a nominare provvisoriamente un sostituto. Il nuovo eletto durerà in carica fino all’Assemblea successiva. L’eletto dall’Assemblea decadrà comunque alla scadenza del mandato del Consiglio Direttivo di cui entra a far parte. I consiglieri svolgono le loro attività a titolo gratuito.

 

Art. 18 Competenza e convocazione del Consiglio

Al consiglio Direttivo compete l’ordinaria amministrazione dell’Associazione, la direzione tecnica dell’attività e l’organizzazione interna. Prima di dicembre di ogni anno il Consiglio Direttivo approva i progetti di bilancio preventivo e stabilisce l’ammontare delle quote associative per l’anno successivo. Prima di ogni assemblea il Consiglio Direttivo valuta i motivi di giustificazione dell’eventuale mancata partecipazione dei soci all’assemblea e autorizza le deleghe. Il Consiglio si riunisce ogni qualvolta si debba deliberare su una questione inerente la gestione sociale e comunque almeno ogni tre mesi su iniziativa del Presidente, che lo convoca, o di almeno n° 2 (due) Consiglieri. Di ogni riunione del Consiglio il Segretario provvede a redigere il Verbale, dando atto: dei partecipanti presenti; dell’oggetto della riunione; delle delibere del Consiglio e delle modalità di attuazione delle stesse. I verbali devono essere sottoscritti dal Presidente dell’Associazione e dal Segretario.

 

Art. 19 Delibere del Consiglio

Le delibere del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza di voti dei Consiglieri presenti. In caso di parità, il voto del Presidente vale doppio. Le delibere del Consiglio sono valide se alla riunione prende parte almeno il 50% (cinquanta percento) dei Consiglieri.

 

COLLEGIO DEI PROBIVIRI

 

Art. 20 Competenze dei Probiviri

L’Assemblea nomina ogni tre anni il Collegio dei probiviri, formato da tre membri. Tutte le eventuali controversie tra gli associati relative al rapporto associativo o tra essi e l’Associazione ed i suoi organi saranno devolute a detti probiviri, i quali giudicheranno ex bono et aequo senza formalità di procedura. E’ escluso il ricorso ad ogni altra giurisdizione.

Art. 21 Compensi per le Cariche Elettive

Tutte le cariche elettive sono gratuite. Agli eletti, per il loro incarico, compete solo il rimborso delle spese sostenute, regolarmente documentate.

 

TITOLO 4. IL PATRIMONIO

 

Art. 22 Costituzione del Patrimonio

Il patrimonio dell’Associazione è costituito:

  • dalle quote associative e da eventuali contributi degli associati;
  • da donazioni, erogazioni, lasciti testamentari e legati, da contributi annui ordinari e da ogni altra entrata, provento o contributo destinato all’esercizio delle attività statutarie;
  • da eventuali contributi straordinari;
  • da contributi di pubbliche amministrazioni, enti locali, istituti di credito, enti in genere;
  • da entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al funzionamento dell’associazione, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
  • dai proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali.

 

TITOLO 5. L’ESERCIZIO SOCIALE

 

Art. 23 Bilanci

L’esercizio sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. I bilanci, preventivo e consuntivo, devono essere predisposti dal Consiglio e devono essere approvati dall’Assemblea ordinaria. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi di riserva o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla Legge. Gli eventuali utili o avanzi di gestione dovranno essere reinvestiti a favore delle attività istituzionali previste dal presente statuto.

 

TITOLO 6. SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

 

Art. 24 Scioglimento

Lo scioglimento dell’associazione è deliberato in assemblea straordinaria, ove si provvederà anche alla nomina di uno o più liquidatori determinandone i poteri. Le spese saranno a carico degli associati. Il patrimonio residuo dell’Associazione sarà devoluto ad altre Associazioni con finalità simili a quelle indicate dall’art. 2 dello statuto, o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della Legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla Legge.

 

TITOLO 7. RINVIO

 

Art. 25 Rinvio

Per quanto non espressamente previsto nel presente Statuto si fa riferimento alla legge 7 dicembre 2000, n. 383, e alle norme del Codice Civile e alle altre leggi dello stato in quanto applicabili.

Milano, Lì 10 maggio 2013

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